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Benedetto centunesimo
Casus belli:
Messa in latino, via libera del Papa. “Per conciliare, non per dividere”.
Motu proprio di Ratzinger: le nuove norme in vigore dal 14 settembre.
<la Repubblica, 8 luglio 2007)
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MOTU PROPRIO
Carlo Cornaglia, quando frequentava la scuola materna delle Suore

Non c’è nulla che funzioni.
Tutti parlan di pensioni
ma, malgrado Padoa-Schioppa,
nessun vuol porre una toppa

su un bilancio assai passivo.
Bortolaso è fuggitivo,
mentre restan Bassolino
e la Rosa Iervolino

su montagne d’immondizia.
C’è Mastella alla Giustizia.
Cesarone è in Paralamento.
C’è un governo sonnolento

sul conflitto d’interessi.
Alla Rai sempre gli stessi
palinsesti d’anni fa:
culi e tette in quantità.

Pompa e Pollari, gli ex Sismi,
sono ancor con tutti i crismi,
grazie al nobile passato,
servitori dello Stato.

In Afghanistan si muore.
Tony Blair fa il mediatore
perché la carneficina
fra Israele e Palestina

abbia fine in Medio Oriente,
dopo aver concretamente
cooperato al patatrac
che George Bush fece in Iraq.

Ci sommergeranno i mari,
visto che per i denari
alzerem con folli sfide
la carbonica anidride.

Nascerà un nuovo partito
democratico ed unito
che unità e democrazia
se le è già perse per via.

Ogni giorno sul giornale
leggi che va tutto male,
che son sempre più gli strazi.
Ma poi arriva Papa Ratzi

e d’incanto cambia tutto:
la popò divien prosciutto,
Pompa e Pollari due santi,
le immondizie deodoranti.

Come ha fatto Benedetto?
Col suo motu proprio ha detto
all’umanità depressa:
“Vi consento di dir messa

con il rito tridentino.
Chi lo vuol usi il latino
come lingua del messale.”
E fu un mondo celestiale.

Carlo Cornaglia

 
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